Carnevale di Venezia 2026, Olympus
Febbraio 2026 | ||||||
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DOMENICA 8 FEBBRAIO 2026 SCUOLA GRANDE DEI CARMINI Sestiere Dorsoduro 2617,
Campo Santa Margherita - Venezia
OBBLIGO DI DRESS CODE: abito storico elegante e sontuoso.
BAL MASQUE‘
Il Carnevale di Venezia 2026 è intitolato: Olympus “alle origini del gioco” e anche i nostri balli storici prevedono molti momenti di gioco in musica chiamati “cotillon”.
Il bal masqué ha origini antichissime e sia nel ‘700 che nell’800 assume una valenza emblematica caratterizzando il famoso Carnevale di Venezia. Le cronache del tempo raccontano di feste e di balli dove il travestimento e la maschera divengono l’attributo necessario per accedere alla vita salottiera e mondana dell’epoca.
Ad un bal masqué sono ammessi abiti di ogni epoca storica, rispettando l’unica regola di essere sontuosi, sfarzosi ed eleganti.
PROGRAMMA:
Ore 14.00 - ingresso alla Scuola Grande dei Carmini e buffet di benvenuto
Ore 15.00 - visita guidata dal Guardian Grande dott. Franco Campiutti
Ore 15.30 - I° set di danze nel Salone Capitolare Tiepolo
Ore 17.00 - pausa tea e cioccolata
Ore 17.30 - II° set di danze storiche nel Salone d’Onore
Ore 19.00 - termine dell’evento
BUFFET DI BENVENUTO:
IL TRAMEZZINO TRADIZIONALE VENEZIANO BANANITOS CHIPS
MOZZARELLE IN CARROZZA MIGNON
BUN AL CARBONE CON BACCALA’ MANTECATO GRANA A SCAGLIE nella propria forma
ASSIETTE DI FORMAGGI REGIONALI
TORTE SALATE CON FONDUTA DI FORMAGGI
PORCHETTA DI ARICCIA con focaccia artigianale al rosmarino PROSCIUTTO COTTO AFFUMICATO IN MORSA con rafano grattugiato POLPETTINE DI CARNE con salsa BBQ
LASAGNA CON RADICCHIO E SALAMELLA
INSALATA DI ORZO E FARRO TIEPIDI con verdure
VERDURE GRIGLIATE
Spritz tradizionale - Campari, Aperol, Select e Cynar - Vini regionali bianchi e rossi Valdobiadene
Succhi di frutta
Acqua aromatizzata
Acqua Fonte Antica San Benedetto minerale naturale e con gas
BUFFET DI DOLCI:
TIRAMISÙ TRADIZIONALE
FRITTELLE DI CARNEVALE
PASTICCERIA SECCA BURANELLA
CAFFE’, CIOCCOLATA CALDA, THE E CAFFE’
INFORMAZIONI IMPORTANTI:
Guardaroba al piano terra, non custodito, accanto allo scalone d’onore.
POLITICHE DI CANCELLAZIONE: una volta confermata la prenotazione, non sono previsti rimborsi in caso di cancellazione da parte del cliente.
CARNET DE BAL
I° set di danze: Salone Capitolare Tiepolo - PIANO NOBILE
II° set di danze: Salone d’Onore - PIANO TERRA
Con la partecipazione delle varie associazioni di ballo storico del territorio
LA SCUOLA GRANDE DEI CARMINI
BREVI CENNI STORICI:
La Scuola Grande dei Carmini viene fondata il 1° marzo 1594 dalla “Confraternita sive scola” sotto il nome della Gloriosa Vergine Maria del Monte Carmelo con a capo Bernardin Soardi «tellarol», fabbricante e commerciante di stoffe preziose.
Le antiche cronache veneziane raccontano però dell’esistenza di una Congregazione o Confraternita laica di donne, nota come “le Pizzocchere dei Carmini”, le quali si riunivano nell’adiacente Chiesa di Santa Maria dei Carmini e che dal 1286 iniziarono a edificarne le principali strutture.
Con decreto datato 22 settembre 1597 il Consiglio dei Dieci autorizza la fondazione della “Fraterna sotto il nome del Santissimo habito della Gloriosa Vergine Maria del Monte Carmelo” sottoponendo la Scuola all'autorità dei Provveditori di Comun della Serenissima Repubblica di Venezia.
Nel 1668 viene dato a Baldassarre Longhena l’incarico di progettare e realizzare le due facciate su campo Santa Margherita e su campo dei Carmini, opera che l’architetto porterà a termine in due anni. Il 21 dicembre 1739 viene deciso, con 37 voti favorevoli e 4 contrari, di affidare a Giambattista Tiepolo l’intera decorazione del soffitto della Sala Capitolare.
Con decreto del Consiglio dei Dieci, datato 27 aprile 1767, la “Scuola della Beata Vergine del Carmelo” viene elevata, da minore, a Scuola Grande e assoggettata alla disciplina del Magistrato degli Inquisitori e Revisori sopra le Scuole Grandi di Venezia.
Con il decreto del 26 maggio 1807 il governo francese sopprime tutte le scuole e società religiose laicali, ma già nel 1825 viene ricostituita la Cancelleria della Scuola ed eletto nuovamente il Guardian Grande.
L'Imperatore d'Austria Francesco Giuseppe, con decreto datato 7 dicembre 1853, ne autorizza il ripristino approvandone il regolamento, l’organico e concedendo il titolo di “Arciconfraternita”.
AVVERTENZE:
La partecipazione a un evento in un luogo con una storicità e valenza artistica così alte, impone una serie di accortezze. Il Guardian Grande della Scuola Grande dei Carmini, in accordo con la Soprintendenza di Venezia, permettono l’utilizzo delle sale a condizione che gli ospiti siano rispettosi degli ambienti, non si appoggino ai muri affrescati o decorati, abbiano coscienza che i pavimenti sono componente artistica dello stabile storico. Si avvisa inoltre che al piano superiore è vietato l’utilizzo di alcun tipo di riscaldamento che possa compromettere o rovinare la magnifica e delicata opera pittorica di Giambattista Tiepolo, per cui le sale superiori possono beneficiare solo del riscaldamento del salone sottostante che invece sarà regolarmente riscaldato e che ospiterà il buffet di benvenuto.
L’ingresso degli ospiti è previsto dal portone principale, ma durante lo svolgimento dell’evento si potrà utilizzare solo l’ingresso laterale della biglietteria, per evitare inutili dispersioni di calore.
Si precisa che il palazzo dispone solamente di un’unica toilette sia per le dame, sia per i cavalieri, con servizio di pulizia costantemente attivo.
Programma e cast
La Scuola Grande dei Carmini
BREVI NOTE STORICHE:
La Scuola Grande dei Carmini fu fondata il 1° marzo 1594 dalla “Confraternita sive scola” sotto il nome della Gloriosa Vergine Maria del Monte Carmelo, guidata da Bernardin Soardi «tellarol», fabbricante e mercante di stoffe preziose. Tuttavia, antiche cronache veneziane narrano dell'esistenza di una Congregazione laicale o Confraternita di donne, note come “le Pizzocchere dei Carmini”, che si riunivano nell'adiacente Chiesa di Santa Maria dei Carmini e che iniziarono a costruire le strutture principali a partire dal 1286. Con decreto del 22 settembre 1597, il Consiglio dei Dieci autorizzò la fondazione della “Fraterna sotto il nome del Santissimo Abito della Gloriosa Vergine Maria del Monte Carmelo”, ponendo la Scuola sotto l'autorità dei Sovrintendenti Municipali della Serenissima Repubblica di Venezia. Nel 1668 Baldassarre Longhena ricevette l'incarico di progettare e costruire le due facciate prospicienti Campo Santa Margherita e Campo dei Carmini, opera che l'architetto completò in due anni. Il 21 dicembre 1739 fu deciso, con 37 voti favorevoli e 4 contrari, di affidare a Giambattista Tiepolo l'intera decorazione del soffitto della Sala Capitolare. Con decreto del Consiglio dei Dieci, datato 27 aprile 1767, la “Scuola della Beata Vergine del Carmelo” fu elevata da scuola minore a Scuola Grande e sottoposta alla disciplina dei Magistrati degli Inquisitori e Revisori sopra le Scuole Grandi di Venezia. Con il decreto del 26 maggio 1807 il governo francese soppresse tutte le scuole e società religiose laicali, ma già nel 1825 fu ricostituita la Cancelleria della Scuola e fu nuovamente eletto il Guardian Grande. L'Imperatore d'Austria Francesco Giuseppe, con decreto del 7 dicembre 1853, ne autorizzò la reintegrazione approvandone il regolamento e il personale e concedendo il titolo di “Arciconfraternita”.

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